SeeSicily: riaperti i termini del progetto che promuove il turismo

SeeSicily: riaperti i termini del progetto che promuove il turismo

Fino al 9 giugno le strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere, non presenti nell’elenco pubblicato lo scorso novembre, potranno registrarsi sulla piattaforma. La Regione acquisterà da ciascuna attività servizi di pernottamento che saranno poi messi gratuitamente a disposizione dei turisti attraverso appositi voucher

C’è ancora tempo, fino a mercoledì 9 giugno, per aderire a SeeSicily, il progetto con cui la Regione sostiene gli operatori del settore turistico. Sono ancora disponibili 23 milioni di euro, provenienti dal Po Fesr 2014-2020, e la Regione vuole usarli per acquistare da ciascuna attività ricettiva servizi turistici di pernottamento, per un importo massimo di 200 mila euro, che saranno poi messi gratuitamente a disposizione dei turisti attraverso appositi voucher. 

Possono aderire esclusivamente le strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere, non presenti nell’elenco pubblicato lo scorso novembre, che offrano pernottamenti sul territorio siciliano (alberghi, villaggi turistici, alberghi diffusi, affittacamere, b&b, agriturismi, turismo rurale, case e appartamenti per vacanze, case per ferie, residenze turistico alberghiere, campeggi, motel, ostelli, rifugi). La registrazione va fatta tramite la piattaforma seesicily.regione.sicilia.it, utilizzando la firma digitale (Spid) e il codice Turist@t. Da ogni struttura ricettiva saranno pre-acquistati i posti letto pari a 3 volte quelli dichiarati sulla piattaforma Turistat. 

“E’ un modo – evidenzia l’assessore al Turismo Manlio Messina – per dare la possibilità di aderire anche a chi non ha partecipato al primo bando. Il mio auspicio è che aderiscano in tanti perché il governo Musumeci ha fatto uno sforzo economico importante, che ci consentirà di ottenere un doppio risultato: da un lato sostenere gli operatori economici, ormai stremati dalla crisi causata dalla pandemia e, dall’altro, promuovere l’immagine della Sicilia e incentivare il flusso turistico nell’Isola”.